I giornalisti

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Nell'ottica di una maggiore diffusione dell'informazione sull'Unione le istituzioni europee da tempo si sono proposte di instaurare saldi legami col mondo del giornalismo, al fine di garantire una piena copertura delle tematiche europee.
Per soddisfare questo imperativo, ormai fondamentale in un mondo globalizzato, l'UE ha messo in campo alcune iniziative per offrire agli operatori del settore giornalistico il bagaglio di conoscenze necessarie ad assicurare un'informazione completa e di qualità.
Se sei un giovane free-lance o un giornalista collaboratore con un minimo di esperienza alle spalle ed hai intenzione di occuparti di tali argomenti, o sei anche un giornalista che già scrive articoli riguardanti l'Europa ma vuoi approfondire le tue conoscenze nel settore, sappi che le istituzioni comunitarie possono fornirti alcune opportunità utili al tuo lavoro.

Il Parlamento europeo, per esempio, ha tra i suoi stage retribuiti, tirocini di giornalismo, riservati a laureati di università o istituti equivalenti per completare le conoscenze acquistate nel corso dei loro studi e familiarizzare con le politiche e le attività dell'Unione europea. Per accedere al tirocinio, della durata 5 mesi (con inizio a marzo o ad ottobre), occorre avere una competenza professionale comprovata da pubblicazioni o dall'iscrizione all'ordine dei giornalisti di uno Stato membro.

Ogni anno, sempre il Parlamento europeo, bandisce un premio europeo per il giornalismo, che viene assegnato ai giornalisti che hanno contribuito coi loro articoli o reportage a promuovere una migliore comprensione dell'Unione europea e delle sue politiche. Il concorso si articola in 4 categorie di gara: stampa scritta, radio, TV e internet e i vincitori potranno ottenere un premio di 5.000 euro per ogni singola categoria.

La Rappresentanza in Italia della Commissione europea, in collaborazione con la Federazione Nazionale Stampa Italiana e le associazione territoriali di giornalisti, organizza da qualche anno dei seminari dedicati all'Unione europea presso le scuole di giornalismo italiane, nei quali vengono affrontati aspetti chiave dell'ordinamento e delle attività dell'Unione europea. Inoltre, in parallelo con l'iniziativa del Parlamento europeo, anche la Rappresentanza della Commissione promuove annualmente un premio per i giovani iscritti alle scuole di giornalismo italiane, per articoli o servizi radiotelevisivi in lingua italiana che riguardino l'azione dell'Unione europea, la sua legislazione e il suo impatto sulla vita dei cittadini. Il premio è di 3.000 euro.
Per cui, se sei interessato a partecipare a queste iniziative, tieni d'occhio il sito della Rappresentanza in Italia della Commissione europea e la sezione Seminari e workshop dell'Ufficio d'informazione per l'Italia del Parlamento europeo.


Il Servizio "Visite" della Commissione europea riceve ogni anno a Bruxelles migliaia di visitatori, tra cui anche gruppi di giornalisti e altre categorie professionali, ai quali possono essere dedicate sessioni specifiche di una o due giornate. I programmi prevedono presentazioni altamente specializzate con oratori selezionati in funzione della composizione del gruppo, della lingua, delle esigenze e degli interessi. Anche i giornalisti hanno la possibilità di chiedere di partecipare ad una visita del genere, consultando l'apposita pagina.

Un'altra opportunità offerta dalla Rappresentanza in Italia della Commissione europea, in collaborazione con The European Journalism Centre (EJC) di Maastricht, è costituita da un ciclo di seminari di studio della durata di tre giorni, organizzati periodicamente a Bruxelles e destinati a giornalisti che vogliano consolidare le proprie conoscenze su temi europei. Se vuoi inoltrare la tua richiesta vai al sito dedicato ai Seminari di formazione per giornalisti.

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